CAPPUCCETTO ROSSO SANGUE di Catherine Hardwicke

03.06.2011

 In poltrona >> Mauro Curiotto

Cappuccetto Rosso è una fiaba popolare europea di cui esistono numerose varianti (da C. Perrault ai fratelli Grimm). Ma c’era bisogno veramente di una reinvenzione in chiave pop-trash by USA? NO! Questa è l’ennesima conferma che ad Hollywood non esistono più idee originali per il pubblico dei teenager oramai utilizzati esclusivamente come “fabbrica per il denaro”. Si rimane ancora più delusi se si pensa che la regista è l’autrice di pellicole quali Thirteeh – 13 anni, Nativity ed il primo Twilight dove più di qualche messaggio era riuscita a passare allo spettatore. Film con sostanza insomma. Qui invece siamo proprio nei bassifondi del cinema e con lei una scia di star (Amanda Seyfried, Gary Oldman e Julie Christie). Sarebbe obbligatorio ogni tanto riflettere su quello che si propone in sala ed avere compassione per quelle persone che si apprestano a “sognare”. Utopico.

Vale il biglietto: non pervenutoO_o

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