DIARIO DI UNA SCHIAPPA di Thor Freudenthal

28.07.2011

In poltrona > Arianna Prevedello

Che le medie non fossero né carne né pesce già si sapeva. Grazie a Greg (e al suo amico Rowley) ora abbiamo anche il “bignami” delle sciagure che attendono un ragazzino che abbandona per sempre l’idillio della scuola primaria (elementare ci piace di più!). Bullismo, botte da orbi, sviluppo ormonale, emarginazione, sovraesposizione, drammi amicali, fratellanze faticose, attività scolastiche al limite dell’assurdo, famiglie bizzarre ma anche voglia di farcela e tonnellate di simpatia.  Il primo capitolo cinematografico dell’omonimo romanzo per ragazzi di Jeff Kinney si posiziona nel gradino “senza infamia e senza lode” con qualche calo di ritmo e interesse. A giorni l’uscita di Diario di una schiappa 2: rilancio o affossamento anche del primo?

Vale il biglietto: la battuta «Un giorno le medie finiranno, andrai alle superiori e poi inizierà la vita vera. Allora tutte le cose che ora ti sembrano così importanti non lo saranno più» e la divertente “formaggite”.

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