EMOTIVI ANONIMI di Jean Pierre Améris

14.10.2011

In poltrona>>Arianna Prevedello

Fuori tempo massimo un film francese sulla timidezza? Nell’era sfacciata di FB (e di SB) la commedia in uscita natalizia targata Lucky Red regala una ventata di pudore che non guasta. Mani che tremano, ascelle che sudano, corpi che svengono, voci che tremano, gambe che scappano, visi che s’infuocano: la paura è ancora di casa nell’uomo e nella donna. Banalmente potrebbe essere soltanto il cioccolato che li salva (uno sfondo già assai inflazionato al cinema), ma per fortuna il regista va oltre e tra palate di risate vintage inquadra  il disagio dell’emotività che imprigiona vite, affetti, realizzazioni. Jean – René e Angelique – emotivi anonimi – escono dal guscio e diventano dolcissimi cioccolatini perché si raccontano, fanno piccoli esercizi di sopravvivenza e lavorano. Ebbene si, non rimangono soli nella solitudine della timidezza. Lieve e terapeutico senza barbiturici.

Vale il biglietto: Jean – René che al ristorante con Angelique fugge ripetutamente in bagno per il cambio camicia mentre il pubblico pensa inizialmente che nella valigetta nascosta sopra lo sciacquone ci sia il registratore con gli esercizi di “fiducia”. Peccato che un cambio camicia avvenga al buio e… COMPRATE IL BIGLIETTO:-)

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