La pazza gioia #violapensiero 45

07.04.2017

Siamo avvolti in un fraintendimento quotidiano.
Ci svegliamo al mattino con l’idea di dover essere compresi da tutti.
Poi, la delusione.
Dopo, sediovuole il dubbio
L’unica pretesa legittima: provare a comprendere noi stessi il nostro vivere.
Decifrarlo.
Scomporlo.
Aprirne un varco.
Senza fare le vittime.
E’ la pazza gioia.


 

“La follia è fragile nel senso che rinasce da una condizione umana non murata nelle sue emozioni, e chiusa alle emozioni altrui, ma solcata da una particolare vulnerabilità che la espone alle ferite dell’indifferenza e della noncuranza. La follia è fragile nella misura in cui fa sgorgare in noi alcune profonde realtà della condizione umana che restano altrimenti nascoste. Questo fiume ininterrotto che è la vita, questo fiume nel quale siamo quotidianamente immersi, ci travolge e non ci consente di riflettere e di riguardare cosa si nasconde  nelle sue acque profonde, che sono poi le acque della nostra interiorità; e talora solo quando la follia è in noi le acque del fiume si arrestano, e in esse troviamo strutture di significato altrimenti visibili”.

(La fragilità che è in noi di Eugenio Borgna – ed. Einaudi)

 

Tags: