NAUTA di Guido Pappadà

03.06.2011

In poltrona >> Mauro Curiotto

Viaggio on the sea. Un manipolo di persone, completamente diverse tra di loro, si riuniscono su una barca per andare a studiare un fenomeno che accade solo in determinate circostanze. Si dice che quando tra un luogo e gli individui che lo abitano si crea una tale complicità ed uniformità, che i due elementi diventano un tutt’uno, questo possa portare ad eventi rari, quasi impossibili. E proprio su una barca cinque persone, interpretate da attori convincenti che riescono a dare ai personaggi quella complessità e quell’interesse necessario allo sviluppo della storia, cercheranno di conoscersi e di scoprire dentro loro la capacità, orami nascosta, di farsi sorprendere anche dalla normalità. Purtroppo tutto procede su onde del mare “troppo” calme e tranquille da non riuscire ad attivare lo spettatore a tal punto da farsi trascinare in questo grande viaggio “interiore” che porterà al realizzarsi di un miracolo (inaspettato).

Vale il biglietto: “Un uomo che non è curioso è un uomo morto”. E, in aggiuta, la scena finale…

Tags: