OUTRAGE di Takeshi Kitano

21.06.2011

 In poltrona >> Mauro Curiotto

 In un mondo dove tutto è marcio e le persone pagano senza fiatare, la yakuza (mafia giapponese) comanda senza nessun problema. Peccato che il problema sono proprio gli yakuza stessi, incapaci di comprendersi! Kitano propone una sequela di tradimenti tra amici, fratelli, affiliati, presidente e braccio destro complessi da incastonare in modo appropriato vista la presenza di numerosi nomi ed appellativi vari. Dovrebbe esserci un codice all’interno di questi ambienti, e di facciata esiste, ma poi la coscienza di ogni uomo è altro aspetto; il codice viene messo da parte non appena capita l’occasione di scavalcare qualcuno, e con un salto triplo ed una pistola in mano arrivare al potere. Il ritmo è buono e i sacrifici si susseguono. Kitano è la solita maschera monumentale che gli anni riescono ad arricchire. Il secondo capitolo, già in cantiere, forse riuscirà a farci comprendere meglio la strada intrapresa con Outrage e a rivederlo sotto altra luce.

Vale il biglietto: sequenze solo per stomaci forti 

  1. Come scuse tenta di tagliarsi il dito con un taglierino e riceve anche due taglierinate in faccia;
  2.  Kitano fa il dentista a modo suo;
  3. Una ciotola di Ramen con-dito

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