PUNTO D’IMPATTO di Matthew Chapman

21.06.2011
in poltrona >> Mauro CuriottoUn uomo in piedi su un cornicione che deve aspettare l’ora giusta per tuffarsi e un poliziotto in crisi d’identità ed alla ricerca del senso profondo della sua paternità dialogano intrecciando le loro storie ed i loro problemi. Si discute di fede e ateismo, d’amore e di adulterio, di figli e genitorialità. Sebbene l’idea abbia il sapore del già visto, il regista ha della stoffa e rende l’opera gradevole. Peccato, veramente, che la sceneggiatura sia scritta male, troppe lacune, dialoghi abbozzati e retorica a più non posso (perfino un padre di famiglia che si crede più di Dio!?). Per fare un’ “opera” commestibile bisogna avere il coraggio di fermarsi e di togliere il superfluo. Chapman non ne è stato capace. Ritenterà? Qui c’è materiale per un remake coi fiocchi

Vale il biglietto: non pervenuto

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