X-MEN: L’INIZIO di Matthew Vaughn

21.06.2011
in poltrona >> Mauro Curiotto 

Rievocando gli anni cinquanta, ma senza dimenticare le esigenze e la natura di un lungometraggio contemporaneo, aver calato i personaggi e la narrazione in un ambiente diverso da quello noto a quanti avevano apprezzato le opere precedenti. Purtroppo gli elogi si fermano a questa sottolineatura! Colpa di una sceneggiatura confusa ed assai superficiale, incapace di fondere lo spy- thriller ed il racconto post-adolescenziale di formazione rivolti a valori come la lealtà e l’accettazione. L’autore di Kick-Ass (pulp da rivedere!), in altre situazioni capace e brillante, imbocca la caduta libera: regia diligente ma alquanto fiacca, sacrifica slanci e trovate a favore esclusivamente dell’utilizzo dei soli effetti speciali. Forse era meglio aspettare Brian Singer, che inizialmente doveva dirigere l’operazione ma che invece risulta solo nelle vesti di produttore perché impegnato in altri progetti.

Vale il biglietto: non pervenuto

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